Società trasparente

La trasparenza è intesa come accessibilità totale delle informazioni concernenti l'organizzazione e l'attività delle pubbliche amministrazioni, allo scopo di favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull'utilizzo delle risorse pubbliche.

La trasparenza, nel rispetto delle disposizioni sul segreto di Stato, d'ufficio, e statistico e di protezione dei dati personali, concorre ad attuare il principio democratico e i principi costituzionali di eguaglianza, di imparzialità, buon andamento, responsabilità, efficacia ed efficienza nell'utilizzo di risorse pubbliche, integrità e lealtà nel servizio alla nazione.

È condizione di garanzia delle libertà individuali e collettive, nonché dei diritti civili, politici e sociali, integra il diritto ad una buona amministrazione e concorre alla realizzazione di una amministrazione aperta, al servizio del cittadino. È strumento di diffusione della cultura della legalità e di prevenzione e contrasto della corruzione e della cattiva amministrazione.

I dati, le informazioni e i documenti contenuti nella presente sezione, denominata “Amministrazione trasparente”, sono pubblicati in conformità a quanto disposto dagli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni, ai sensi dell'articolo 1, comma 35 della L. 6 novembre 2012, n. 190 ("L. anticorruzione") come previsto dal decreto legislativo 14 marzo 2013 n. 33 successivamente modificato dal decreto legislativo 25 maggio 2016 n. 97. La sezione "Amministrazione trasparente" è strutturata secondo le previsioni di cui all’Allegato 1 della Delibera ANAC n. 1310 di data 28 dicembre 2016 ("Prime linee guida recanti indicazioni sull'attuazione degli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni contenute nel d.lgs. n. 33/2013 come modificato dal d.lgs. n. 97/2016").

Con L.R. 29 ottobre 2014 n. 10, pubblicata sul B.U.R. del 29 ottobre 2014, sono state emanate le disposizioni di adeguamento dell'ordinamento locale agli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni individuati dalla L. 6 novembre 2012, n. 190 e dal decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33.

Con successiva L.R. 15 dicembre 2016 n. 16, pubblicata sul B.U.R. del 15 dicembre 2016, gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni sono stati adeguati alle novità introdotte dal citato decreto legislativo 25 maggio 2016, n. 97.

I dati pubblicati on line non sono liberamente utilizzabili da chiunque per qualunque finalità. L'obbligo previsto dalla normativa in materia di trasparenza di pubblicare dati in "formato aperto", non comporta che tali dati siano anche "dati aperti", cioè liberamente utilizzabili da chiunque per qualunque scopo. 

I dati personali pubblicati in questa sezione sono riutilizzabili solo alle condizioni previste dalla normativa vigente sul riuso dei dati pubblici (direttiva comunitaria 2003/98/CE e decreto legislativo 36/2006 di recepimento della stessa), in termini compatibili con gli scopi per i quali sono stati raccolti e registrati, e nel rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali.

Segnalazioni illeciti - Whistleblowing

Contenuto dell'obbligo

Regolamento

Casella per il segnalante

In alternativa alla e-mail può essere utilizzata la piattaforma online Whistleblowing PA raggiungibile qui https://gestel.whistleblowing.it/ 

Per ulteriori approfondimenti https://www.whistleblowing.it/

Riferimenti normativi

Art. 54-bis, D.Lgs. 165/2001
Piano Nazionale Anticorruzione

Cos’è il whistleblowing

Il whistleblowing, o segnalazione di un presunto illecito, è un sistema di prevenzione della corruzione introdotto dalla legge 6 novembre 2012, n. 190 “Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella Pubblica Amministrazione”.

Con legge 30 novembre 2017 n.179, recante “Disposizioni per la tutela degli autori di segnalazioni di reati o irregolarità di cui siano venuti a conoscenza nell'ambito di un rapporto di lavoro pubblico o privato” è stata  rafforzata la tutela del dipendente  pubblico che, nell’interesse dell’integrità della Pubblica Amministrazione,  segnala al Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza o all’Autorità Nazionale Anticorruzione  (ANAC) o denuncia all’Autorità  giudiziaria ordinaria o a quella contabile, condotte illecite di cui sia venuto a conoscenza in ragione del proprio rapporto di lavoro. La legislazione prevede che la tutela del whistleblower sia da implementare per i dipendenti pubblici, ma l'ANAC con la determinazione n. 6 del 28 aprile 2015 (approvazione delle "Linee guida in materia di tutela del dipendente pubblico che segnala illeciti") ritiene che l'applicazione di tali disposizioni sia da estendere anche alle società in controllo pubblico.

Il dipendente pubblico che segnala un illecito non può essere, sanzionato, demansionato, licenziato, trasferito, o sottoposto ad altra misura organizzativa avente effetti negativi, diretti o indiretti, sulle condizioni di lavoro determinata dalla segnalazione.

Procedura segnalazione illeciti

Gestel S.r.l. ha previsto per il proprio personale una procedura per la gestione di eventuali segnalazioni con particolare riguardo alla tutela del segnalante. I dipendenti avranno la possibilità di inviare le proprie segnalazioni riguardanti illeciti all'interno della società al responsabile della prevenzione della corruzione attraverso un'e-mail all'indirizzo del medesimo. Se le segnalazioni riguarderanno la persona del RPC, i dipendenti potranno inviare le stesse all'Amministratore Unico.

Informiamo che la procedura in materia di whistleblowing è stata aggiornata con deliberazione n. 38 dd 27.06.2023 avente come oggetto: "Approvazione aggiornamento protocollo per la segnalazione di illeciti e irregolarità -  whistleblowing , mappatura dei processi e albero della trasparenza ai sensi del D.Lgs 24/2023 del 10 marzo 2023 attuativo della Direttiva UE 2019/1937 riguardante “la protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell'Unione e recante disposizioni riguardanti la protezione delle persone che segnalano violazioni delle disposizioni normative nazionali”.

Chi è testimone di irregolarità, violazioni in materia di corruzione, frodi e abusi, atti a ledere i diritti individuali e delle collettività può agire, svolgendo così un ruolo di interesse pubblico, dando conoscenza, se possibile tempestiva, compilando il "Modello per le segnalazioni di condotte illecite" e trasmettendo lo stesso al seguente indirizzo di posta elettronica: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. I soggetti esterni possono segnalare anche compilando il modulo, predisposto dall’Autorità nazionale anticorruzione, e inviandolo firmato, con la copia di un proprio documento di riconoscimento e l’eventuale documentazione a corredo della segnalazione, per raccomandata. La busta deve riportare la dicitura "Riservata" ed essere indirizzata a: Direttore Generale - Gestione Entrate Locali S.r.l.- Via S. Caterina n. 80- 38062 Arco (TN).

Non possono essere prese in considerazione segnalazioni orali.

In alternativa alla e-mail o segnalazione a mezzo posta può essere utilizzata la piattaforma online Whistleblowing PA raggiungibile qui https://gestel.whistleblowing.it/ .

Per ulteriori approfondimenti https://www.whistleblowing.it/ 

 

Delibera n. 469 del 9 giugno 2021 – Linee guida Whistleblowing
 
 
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